LA TAPPA CUNEESE DEL TOUR DE FRANCE (2008) - Le opere

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Opere parte quarta
 TOUR DE FRANCE A CUNEO
Nell'estate 2008 e' in programma l'arrivo del Tour de France a Cuneo.
Per commemorare l'evento, con un certo anticipo, si appronta un'opera
cabalinguistica basata sul seguente testo: LA TAPPA CUNEESE DEL TOUR DE FRANCE.

La tematica ricorrente è legata al termine "stupefacente" che permea tutte
le cinque varianti: con riferimento alla componente "doping", non certo
aliena al mondo del ciclismo, e con quella di "sorprendente", "meraviglioso".

Con quest'ultima accezione va dunque inteso, anche perchè cancella l'ombra
del doping in questo sport, il simpatico messaggio di Laura, ragazza cuneese
venuta fuori da questa costruzione letteraria, che come si vedrà sotto saluta
simpaticamente la carovana ciclistica.


1) Pedalerete stupefacendo! (Laura, CN)

2)Stupefacente! Pedalando ulcererà!

3) E' stupefacente! lucrare pedalando!

4) C'è stupefacente? pedalando, urlerà!

5) Le curerà pedalando? Stupefacente!


L'opera, che si può vedere in due diverse foto,
è una tela di cm 60 x 80 che presenta un taglio nel quale si va
ad inserire una ruota di bicicletta che lascia trasparire il colore
della bandiera francese. Le cinque frasi derivanti dal processo
anagrammatico sono inserite come testo all'interno dell'opera;
si dà risalto, in tale testo,  ai colori delle bandiere italiana
e francese.

Collegato al tema precedente ecco ora
PRIMA E DOPING, ovvero il già visto
Si partì quindi dall'opera che voleva essere un saluto al Tour de France
ed una riflessione sul mondo del ciclismo non di rado vittima del doping.
L'opera LA TAPPA CUNEESE DEL TOUR DE FRANCE, di fatto non selezionata
per la mostra "RI(BI)CICLO" curata dall'Associazione Artistica Novalis,
diventa in qualche modo protagonista in virtù della "fermata" del corridore Riccò
(e dell'intera sua squadra) proprio nel giorno precedente all'apertura dell'evento
artistico allestito nella sala del Palazzo della Provincia di Cuneo, il 18 luglio 2008.
In quel contesto viene invece presentata l'opera PRIMA E DOPING (2003) che
si può vedere in foto, qui sotto. Realizzata su plastica trasparente per mezzo
di pennarelli indelebili, raffigura una sorta di mostro contornato da una grande
ruota di bicicletta. Un sondino lega (in basso a destra) la creatura "gonfiata" ad
una sorta di alimentatore che garantisce il "nutrimento".  Nell'allestimento è stato
aggiunto l'elemento tricolore del vessillo francese ed un asciugamano giallo
(colore indissolubilmente legato alla corsa transalpina) fa capolino da dietro
il pannello che sorregge l'opera. Forse abbandonato in fretta dall'ultimo espulso dal Tour?

La successiva foto è la stessa che è stata utilizzata dall'autore, nel contesto della
mostra prima citata, per omaggiare il pubblico interessato alla tematica cabalinguistica.
Attraverso una apposita cartolina fatta stampare dall'autore, si è portato il messaggio
bivalente legato alla parola "stupefacente".




 
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